20 Sep 2016

"Emilio Cavallini: faccio arte delle calze" di Maurita Cardone

Intervista allo stilista che lanciò i collant e che da sempre fa opere con le sue creazioni

In corso fino all’8 ottobre alla GR Gallery di Manhattan, la mostra “Harmony Runs on a Thread”: 25 opere optical realizzate con filo di calza. La retrospettiva copre tre decenni del lavoro di Emilio Cavallini, lo stilista che disegnò le prime calze per Mary Quant e inventò i collant a righe e pois.

di Maurita Cardone

Calze bianche da sposa, calze colorate, calze decorate, calze a righe, a pois, lucide e opache. Calze che compongono geometrie, formule, movimenti, effetti ottici. È l’universo di Emilio Cavallini, l’uomo che dagli anni ’60 ha trasformato le calze in qualcosa di più di un accessorio. A lui è dedicata la mostra, Harmony Runs on a Thread, in corso fino all’8 ottobre alla GR Gallery di Manhattan, spazio newyorchese dedicato all’arte cinetica italiana.

Cavallini ha fatto delle calze un’arte o, meglio, ha fatto arte delle calze. Il designer italiano che per primo intuì le potenzialità di un capo d’abbigliamento destinato a diventare simbolo dell’emancipazione femminile non fa calze perché è appassionato di moda, di gambe o di donne, ma perché nelle calze ha trovato la sua propria espressione artistica, una tela ideale su cui e con cui dare vita alle composizioni che abitano la sua mente. Le sue calze sono opere d’arte: letteralmente.

Inaugurata in coincidenza con la Fashion Week, la retrospettiva composta da 25 opere copre tre decenni del lavoro di Cavallini ed è la prima personale dell’artista  a New York. D’altra parte è solo di recente che il designer ha iniziato a esporre queste sue opere: la prima volta è stata alla Triennale di Milano nel 2011 dopo aver preso, l’anno precedente, la decisione di dedicarsi esclusivamente all’arte. Prima di allora, queste eleganti ed elaborate composizioni geometriche che Cavallini aveva cominciato a realizzare con le calze che faceva produrre fin dagli anni ’60, erano rimaste sulle pareti della casa-studio dell’artista a San Miniato. Ma è proprio in queste opere, rimaste a lungo nascoste come un prezioso segreto, che sta la vera essenza del lavoro di Emilio Cavallini, come ci ha spiegato lui stesso durante una chiacchierata alla GR Gallery.

Full article attached

2018 ® GR gallery